CIAO A TUTTI!!! OGGI MI è CAPITATO SOTTO MANO QUESTO ARTICOLO CHE AVEVO SCARICATO DA INTERNET UN PO' DI TEMPO FA!! PER ME SPIEGA BENE COSA SIA PER ME IL RUOLO DEL PORTIERE E PERCHè MI PIACCIA COSI TANTO!! VE LO SCRIVO COSI MAGARI POTRETE CAPIRE LA MIA PAZZIA PER QUESTA COSA!!
Ecco, ci siamo, l'arbitro à appena uscito dallo spogliatoio, la calma rapidamente si trasforma in eccitazione, l'adrenalina arriva fino ai capelli, il cuore batte e la bocca si asciuga. Quante volte ho provato questa sensazione e quante ancora vorrei provarla. Scambio incoraggiamenti con i compagni, cerco di infondere calma e sicurezza, perch´ cosi mi hanno insegnato e perché cosi sì deve fare, ma il mio cuore è in subbuglio e i muscoli in fermento. Nel tragitto che dallo spogliatoio porta al campo i pensieri sembrano sparati a duemila all'ora nel mio cervello, immagini, suoni, odori, tutto sembra sfocato tutto irreale, vedo i volti di amici ed avversari pronti fra poco a fare di me un eroe o un'incapace, ma sovrapposte a queste immagini ce ne sono altre, cosi forti da superare quelle reali. Vedo ogni istante di quello che tra poco mi attende, immagino e contemplo ogni possibilità, il primo intervento, la gioia e la delusione, gli elogi o le critiche perché questo è ciò che ho scelto, questo è ciò che mi rende unico, il numero uno. Tocco senza guardare la mia divisa, cosi diversa da quella degli altri e cosi solitariamente mia, sistemo i guanti, controllo che tutto sia in ordine ed in quel momento immancabile come tutte le volte penso "avrò sbagliato qualcosa" e come sempre la risposta è immediata "tanto ormai ci siamo". Essere consapevoli di aver fatto bene ma doversi confermare ogni giorno, o sapere che un'altro errore non ti è concesso, ogni attimo della nostra vita ha una storia a se. Il sottopassaggio dello stadio è lungo e l'unica cosa che domina tutto è il tacchettio delle scarpe chiodate sul pavimento, simile ad una pioggia battente che rimbomba nello stretto passaggio. Ripenso a quando qualcuno molti anni addietro mi disse di andare in porta per non uscirvi mai più, perché noi portieri non ci siamo mai nascosti, forse i più forti o forse i più scarsi, ma sempre li a prenderci la nostra responsabilità. La semioscurità si trasforma lentamente in luce accecante, gli occhi si abituano, gli ultimi gradini e d eccomi sul palcoscenico. Una rapida occhiata per cogliere qualche faccia amica tra gli spettatori che sembra guardino tutti me, tocco la palla, corro verso la porta, c'è l'odore dell'erba, passo il guanto destro sui pali e sulla traversa, mi volto, tutto è pronto, si va in scena, l'arbitro fischia le mani sul volto per l'ultima goccia di saliva, gli occhi fissi davanti a me che sembrano dire sono pronto ed ora vediamo come và a finire.
QUESTA è UNA FRASE SEMPRE TROVATA GIRANDO PER INTERNET
"E' il primo uomo di una squadra di calcio, l'unico che non può sbagliare, spesso giudicato "colpevole" dei gol subiti; il suo è senza alcun dubbio il ruolo più difficile, il ruolo più importante, ma anche il ruolo più bello. Tutto questo è il portiere"
LO SO CHE A MOLTI NON INTERESSERà PIù DI TANTO COSA VOGLIA DIRE PER ME IL RUOLO DEL PORTIERE MA VISTO CHE VI ROMPO SEMPRE LE SCATOLE CON LE PARATE CHE FACCIO, L'INTERVENTO CHE HO FATTO E TUTTE STE COSE( LO SO DOPO UN Pò SONO UN ROMPI SCATOLE,MA SONO FATTO COSI CHE CI SI PUò FARE) VI HO SCRITTO STE DUE COSE
CIAO A TUTTI IL VOSTRO NUMBER 1 DELLA ZAMBELLI!! ;-)
lunedì 17 marzo 2008
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2 commenti:
bella enry, davvero..!..anche se sei un grandissimo tirapacchi e non vieni più a giocare con noi!!!
io non ve lo tirerei il pacco ma riuscite sempre a trovare il giorno che ho qualcosa de fate un lunedi io ci sono!! O FORSE ANCHE DI MERCOLEDI MA quello lo so poco prima
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